Ciao a tutti. In questo articolo vi parlerò di come mi sono organizzata quest’estate per andare al mare e gli accorgimenti che ho adottato visto il mio stato di gravidanza.
Sono stata al mare in due periodi: al quinto mese a Lignano e a metà dell’ottavo a Bibione.
La prima volta, non abituata alla pancia, non mi sono organizzata nel modo migliore perché siamo arrivati in spiaggia verso le ore 11.30 di mattina, quindi nelle ore più calde, non avevamo messo molte bibite nella borsa frigo, e avevo comprato un costume intero, ottimo certamente per proteggere il pancione dai raggi UV ma scomodissimo per andare al bagno.
L’ultima volta invece, memori degli errori precedenti, ci siamo preparati per tempo approfittando al meglio della giornata di vacanza.
Siamo arrivati in spiaggia verso le ore 9 e l’aria era fresca e frizzante dato che il giorno precedente aveva piovuto. L’orario ideale per andare in spiaggia è nelle prime ore del mattino, durante le quali si assimila la maggior quantità di iodio che contribuisce ad attivare il metabolismo e a bruciare grassi e proteine con rapidità. I medici raccomandano in ogni caso di evitare di rimanere sotto il sole troppo a lungo, in particolare dalle 12 alle 16 quando i raggi solari arrivano più diretti, di mantenere una buona idratazione e di prestare attenzione a giramenti di testa e spossatezza, più frequenti con il caldo. Se si dovessero avvertire malessere e cali di pressione improvvisi è meglio alzarsi dal lettino lentamente, evitare movimenti troppo bruschi e di stare in piedi troppo a lungo. Io ad esempio avendo una pelle molto chiara non amo fare “bagni di sole” e preferisco stare all’ombra tutto il tempo e se ho caldo solitamente vado un momento in riva al mare anche solo per immergere i piedi in acqua, questo aiuta ad abbassare la temperatura corporea e a riattivare la circolazione.
Per quanto riguarda la crema solare eravamo attrezzatissimi perché col mio fenotipo di pelle già normalmente non posso utilizzare creme di protezione inferiore ai 30 SPF; quindi data la gravidanza e viste le poche esposizioni al sole a causa del maltempo primaverile avevo acquistato solo la 50+. Scegliete sempre una crema solare ipoallergenica e priva di profumazione per non creare irritazioni alla pelle. La crema va messa circa 30 minuti prima dell’esposizione al sole e l’applicazione va ripetuta più volte al giorno, sempre dopo il bagno. Una corretta esposizione è particolarmente importante, oltre che per evitare scottature, anche per la prevenzione del cloasma gravidico, quelle anti-estetiche macchie marroncine che spesso compaiono sugli zigomi delle neo-mamme durante la gestazione e l’allattamento. Si raccomanda di riparare il pancione dai raggi solari diretti e dagli UV, in particolare nel primo trimestre quando l’embrione è in formazione, per questo si consigliano costumi interi oppure la ripetuta applicazione della crema ogni tot ore.
Come ho già anticipato all’inizio, la prima volta che sono stata al mare avevo il costume intero ma l’ho trovato scomodo per andare in bagno, e per una donna incinta questo è davvero un punto a sfavore. Per l’ottavo mese ho invece acquistato su un sito di moda premaman un tankini, una via di mezzo tra un bikini e un costume intero, composto da due pezzi, gli slip e una canotta più o meno ampia con un reggiseno integrato per assicurare un maggiore sostegno anche al seno, che consente di non doversi spogliare completamente per andare alla toilette. Poi c’è chi, anche in gravidanza, preferisce il bikini: in questo caso sarà necessario con tutta probabilità scegliere un due pezzi “su misura”, con il reggiseno di una taglia (o due) più grande degli slip. Un’alternativa può essere l’utilizzo di un bikini con gli slip a vita alta, che coprono la pancia con stile. Anche l’abbigliamento riveste un ruolo importante per il benessere della futura mamma al mare: per un migliore comfort si consiglia di indossare abiti comodi e leggeri, meglio se in fibre naturali come lino e cotone, che aiutano a mantenere la temperatura corporea e a proteggere da un eccessivo calore. Indispensabile per tutte le donne in spiaggia, e a maggior ragione in gravidanza, è il pareo per la sua versatilità: si può allacciare in vita, usare come gonna o vestito a diverse altezze, a seconda del gusto e della necessità. Altra soluzione particolarmente utile per le donne in dolce attesa è il copricostume, un abito ampio e particolarmente comodo per la spiaggia. Un’altra raccomandazione da seguire è quella di proteggere il capo con un cappello a falda larga, di tessuto o di paglia, o coprendolo con bandane bagnate.
Immagino siate curiosi di sapere cosa ci siamo portati dietro da mangiare. Allora a parte le bibite fresche (acqua e the freddo) che la seconda volta abbiamo aumentato di numero e messo la sera prima in congelatore perché si formasse il ghiaccio, per il resto la borsa frigo era identica per entrambe le giornate: panini o tramezzini preparati la mattina stessa e tanta tanta frutta (sempre ben lavata visto che sono toxoplasmosi recettiva): anguria, uva, macedonia, pesche noci, ecc. Poi ovviamente, con una golosa come me, non poteva mancare uno spuntino con gelato a metà pomeriggio. Per chi si prepara ad una vacanza al mare è bene ricordare alcuni consigli utili, ormai noti: bere almeno due litri d’acqua naturale, preferire cibi freschi, consumare buone quantità di verdura e frutta che aiutano a reintegrare i liquidi e i sali minerali persi durante l’esposizione al sole. Meglio poi fare pasti leggeri e frequenti, preferendo i frullati, i succhi e le centrifughe al posto dei soliti spuntini particolarmente elaborati o ricchi di grassi. Oltre a combattere il rischio di disidratazione bisogna inoltre evitare gli sbalzi di temperatura eccessivi, meglio quindi coprirsi quando si lascia il lettino per andare al bar o in luoghi in cui è in funzione un condizionatore.
Come passatempi sotto l’ombrellone ci eravamo muniti di libri, giornali, settimana enigmistica e carte da gioco per le ore più calde. Poi dopo le 16 io e mio marito solitamente facciamo passeggiate sul bagnasciuga o dentro l’acqua: l’effetto combinato della sabbia e dell’acqua oltre a rinfrescare favorisce la circolazione delle gambe, in gravidanza spesso appesantite e gonfie, inoltre la camminata è il modo ideale e meno “faticoso” di prendere il sole, fonte di vitamina D che aiuta l’assorbimento di calcio rafforzando così le ossa e contribuendo allo sviluppo del feto.
A differenza di mio marito, io sono freddolosa e non impazzisco all’idea di fare il bagno in acqua. In ogni caso in gravidanza il nuoto è indicato per mantenere il tono muscolare sgravando il corpo di buona parte del peso del pancione. Gli stili di nuoto più adatti alle donne in dolce attesa sono quello libero, che coinvolge tutta la muscolatura allungando la colonna vertebrale e distendendo i muscoli della schiena, e quello a rana più semplice da effettuare e che fa lavorare la muscolatura del perineo. Le immersioni, soprattutto a una profondità superiore ai 15 m, sono invece controindicate.
In ogni caso l’attività più consigliata in gravidanza è il riposo, rilassarsi sotto l’ombrellone e perché no anche fare pisolini nelle ore più calde, soprattutto nell’ultimo trimestre. Bisogna infatti preparare il corpo al parto e al periodo che ne segue, e per far questo c’è bisogno di conservare tutte le energie possibili e di godersi al massimo questi momenti di relax.
La cosa più divertente e bella di queste giornate al mare con mio marito e il pancione? Guardare le famiglie con bambini piccoli, i loro momenti di risate e di gioco, le loro corse al mare a prendere l’acqua facendo slalom tra le gambe dei passanti; e pensare che la prossima estate avremo anche noi il nostro piccolo di quasi un anno da guardare a vista e da accompagnare alla scoperta del mondo.
Il mare mi prepara una culla di azzurro con merletti di cielo e io mi immergo e so che ogni volta rinasco.
Fabrizio Caramagna

Articolo molto interessante e utile!
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