Preparare il nido: la cameretta del bebè

Ciao a tutti. Spero che questo articolo possa essere d’aiuto a chi come noi sta “preparando il nido” per l’arrivo del primo bebè. Accogliere un bambino significa anche guardare casa propria con occhi diversi. Se lo spazio lo consente, una camera dedicata è la scelta ideale. In alternativa, si può ricavare un angolo temporaneo appartato tutto per il piccolo, dal momento che nei primissimi mesi di vita servono poche e semplici cose e bastano piccoli accorgimenti per creare un ambiente adatto alle sue esigenze. Vi presenterò in seguito in modo riassuntivo i consigli di esperti di pedagogia, sviluppo infantile e architetti e quella che invece è la nostra personale interpretazione nella messa in pratica di alcune di queste indicazioni.

Organizzazione degli spazi

Da dove cominciare e come organizzare la cameretta di un neonato? Il primo accorgimento è tener conto dell’ambiente che deve certamente essere a misura di neonato, sicuro, pratico ed utile per la gestione delle diverse attività delle mamme. Qui dovremo cambiare e vestire il bambino, lasciargli lo spazio per esplorare e giocare, riporre i vestitini e gli accessori, ecc. In generale, nella cameretta dobbiamo lasciare più spazio libero possibile, avere una stanza ampia e tranquilla in cui la mamma possa muoversi liberamente con il bimbo in braccio, invece di considerarla come un ripostiglio dove ammassare stendini, assi da stiro e piumoni. 

Altri aspetti fondamentali da tenere in considerazione sono la luce e la ventilazione. Nelle stagioni più fredde 18-20 gradi di temperatura sono sufficienti; in estate invece, se si usa il condizionatore, la differenza tra interno ed esterno non deve superare i 3-4 gradi. Inoltre è importante che la camera sia soleggiata, di facile aerazione e con un giusto grado di umidità (intorno al 45%). È preferibile che la zona gioco si trovi accanto ad una finestra in modo da utilizzare la luce naturale, in caso contrario è possibile utilizzare una luce soffusa in modo da non stressare troppo gli occhi del bambino. Nei primi mesi di vita del bebè potrebbe essere un’idea originale e pratica quella di posizionare una poltrona o un divano nella zona giochi che servirà alla mamma per allattare il piccolo e a creare un’atmosfera molto intima e magica; successivamente con la crescita del bambino la zona giochi diventerà zona studio.zona gioco 2

Dall’altra parte della stanza, meglio se nel lato della porta lungo la parete meno luminosa, andrà messo l’armadio. 

Lo spazio-nanna coincide con il lettino che va posizionato accostando uno dei lati lunghi alla parete, non troppo vicino a un calorifero o ad altre fonti di calore (o di aria fredda), e nemmeno tra la porta della camera e la finestra, per evitare che si trovi in mezzo a correnti d’aria.letto2

L’ideale sarebbe predisporre la zona cambio in bagno per tre ragioni: ottimizzare gli spazi, avere acqua corrente a portata di mano ed evitare che il bebè prenda freddo subito dopo il bagnetto. Se questo non è possibile e il fasciatoio viene collocato nella cameretta è meglio che questo stia vicino a un termosifone o comunque nel punto meno freddo della stanza in modo che non ci siano sbalzi di temperatura quando il piccolo verrà cambiato.fasciatoio posizione

Il consiglio generale è quello di aspettare a comprare una cameretta standard, meglio pensare a una composizione “fai da te” mescolando mobili basici e indispensabili con complementi di arredo essenziali: in questo modo non servirà cambiare la camera dopo solo un paio di anni, si spenderà meno e si comprerà poco alla volta, solo quando il bimbo esprime la necessità di un cambiamento nella gestione dello spazio.

Elementi indispensabili nei primi mesi di vita

Come già detto è importante prima di tutto che l’arredamento in questa prima fase sia il più possibile essenziale: i mobili necessari sono la culla (o il lettino), ma molto utile può essere anche il fasciatoio o una cassettiera con un’ampia base d’appoggio, e infine una poltrona o una sedia comoda riservata alla mamma che allatta. La cameretta del neonato non ha bisogno di altro. Questi elementi devono essere pratici, funzionali, comodi, oltre che esteticamente piacevoli e allegri, e nel caso di alcuni pezzi, anche trasformisti, cioè che possano cambiare nel tempo crescendo con il bambino.

Nella scelta dell’arredamento è fondamentale in primo luogo tenere ben presente il fattore sicurezza: è importante al momento dell’acquisto assicurarsi che i mobili rispondano alle norme di sicurezza vigenti nella Comunità Europea.

Per quanto riguarda lo stile, scegliamo se possibile arredi dalle linee semplici in legno naturale o mobili chiari (bianco, faggio, ecc): la cameretta non dovrebbe essere un posto dove il bambino viene invaso da troppi stimoli ambientali, ma dovrebbe essere il luogo in cui ci si riposa o si gioca creativamente rispettando l’emotività del bimbo stesso. Inoltre, il legno è un materiale naturalmente caldo e accogliente, e il colore bianco è facilmente pulibile, cosa molto utile, quando ci sono neonati per casa.

Culla e/o lettino

Per i primi 3/4 mesi di vita del bambino non è inusuale che molti genitori scelgano di posizionare la culla o il lettino nella propria camera ma può essere comunque molto utile organizzare fin da subito uno spazio dedicato ad accogliere tutti gli oggetti necessari alla nanna del nuovo arrivato nella sua cameretta. È scientificamente dimostrato, e quindi fortemente consigliato, che far dormire il bebè il più vicino possibile ai genitori, nella stessa stanza ma non nello stesso letto (per prevenire la SIDS), è più sicuro per il piccolo e inoltre offre diversi altri vantaggi: rafforza il legame genitore-figlio offrendo la possibilità del contatto e della vicinanza; favorisce l’allattamento al seno a richiesta; facilita il monitoraggio del piccolo, e aiuta a stabilire il corretto ritmo sonno-veglia.

All’inizio la culla non è indispensabile ma è preferibile al lettino perché, offrendo uno spazio più raccolto, permette al piccolo di sentirsi maggiormente protetto e contenuto, simulando la sensazione di “abbraccio” provata nei nove mesi prima della nascita. Se non subite il fascino della culla o della cesta di vimini come elemento d’arredo e non volete acquistare sia questa che il lettino, per i primi tempi potete utilizzare la carrozzina o la navetta del trio (facilmente spostabile da una parte all’altra della casa). Anche il lettino può andar bene fin dalle prime settimane di vita purché assicuri al bebè la sensazione di sicurezza e protezione che necessita; a questo scopo può essere utile rivestire le sponde del lettino con paracolpi imbottiti che ne riducano lo spazio o usare un riduttore morbido che si attacca con dei semplici lacci alle sponde del lettino, creando ‘una culla dentro il lettino’. Poi, quando il bimbo crescerà nessuna via di mezzo: si passerà subito dal lettino al letto a una piazza. Io e mio marito abbiamo scelto infatti di avere da subito solo il lettino, ideale per un utilizzo a medio termine, evitando di spendere soldi per doppioni “carini” ma non granché sfruttabili vista la rapida crescita del bambino; all’inizio lo terremo nella nostra camera matrimoniale, poi appena il piccolo avrà acquisito un minimo di regolarità col sonno proveremo ad addormentarlo nella sua cameretta.

Il bimbo dormirà nel lettino per i primi 3 anni di vita quindi è certamente un pezzo importante su cui vale la pena investire un po’di più nell’acquisto per garantirne la qualità, con rete ad hoc, materiali atossici e sbarre in sicurezza, con una distanza tra loro conforme alla normativa e tale da non permettere il passaggio del bambino fuori dal lettino. Non importa la forma o la dimensione ma le caratteristiche principali sono: le ruote piroettanti per facilitarne lo spostamento, spondine abassabili per permettere un riassetto più pratico e la possibilità di regolare la lunghezza e l’altezza della rete con la crescita del bambino. Alcuni lettini si trasformano poi in divanetti per un riutilizzo futuro.

Il materasso deve essere delle stesse dimensioni del letto per impedire spazi vuoti dove il bimbo potrebbe infilarsi. Inoltre deve garantire il corretto sostegno, se fosse troppo morbido potrebbe creare delle situazioni rischiose da un punto di vista respiratorio. Noi abbiamo preferito un materasso traspirante con uno strato a nido d’ape completamente permeabile all’aria e assorbente per i casi di enuresi notturna, sfoderabile per permetterne il lavaggio senza dover utilizzare traverse di plastica.materasso

È bene che il cuscino non venga utilizzato nei primi mesi, eccetto in caso di plagiocefalia (testa piatta), e ad ogni modo è da scegliere una tipologia auto-modellante e con un’imbottitura che favorisca la circolazione dell’aria. Se si utilizza è da interporre il cuscino tra il materasso e il lenzuolo di sotto. 

Per completare il corredino serviranno: un paio di lenzuola semplicissime in cotone liscio (senza ricami); due coprimaterassi; una coperta in cotone leggero per l’estate; una trapunta per l’inverno. 

Per i primi mesi una precauzione importante è quella di non lasciare nessun gioco nel letto col bambino quando è da solo, dal momento che potrebbe ingoiare parti del giocattolo e soffocare. Mentre si possono usare giostrine con carillon o pupazzetti appendibili ad arco sopra il lettino, con animaletti che si muovono a tempo di musica sulla testa del bebè o con la proiezione di stelle e immagini rassicuranti sul soffitto della cameretta.

Qualsiasi sia lo stile di letto che sceglierete per la stanzetta ricordate che se vostro figlio avrà un buon rapporto con la sua camera e con il sonno, anche voi ne trarrete giovamento.

Fasciatoio/ cassettiera

Un altro elemento d’arredo indispensabile per la cura del neonato è il fasciatoio che consente di cambiare e lavare il bimbo avendo comodamente tutto il necessario a portata di mano. In commercio ce ne sono di vari modelli: con o senza cassettiera, con o senza vaschetta e poi ci sono quelli trasportabili. Se si ha molto spazio è possibile prenderne uno che sia solo fasciatoio (magari con la vaschetta incorporata); se invece devi ottimizzare spazio e portafoglio, meglio optare per un fasciatoio-cassettiera, che si potrà utilizzare come mobile anche quando il piccolo sarà cresciuto. Infatti il fasciatoio servirà per il primo anno e mezzo di vita, massimo due anni;  dopodiché i bambini hanno giustamente le loro idee di autonomia e non gradiscono più di essere cambiati come neonati, inoltre intorno ai due anni si cerca di avviare lo spannolinamento, ovvero togliere il pannolino. I fasciatoi con cassettiera assolvono a due funzioni: avere una base per cambiare il piccolo e un mobile contenitore. Prima di scegliere questa soluzione, tuttavia, vanno valutate le dimensioni della struttura e se il materassino fasciatoio sopra è smontabile. I cassetti possono essere di qualunque dimensione, meglio se piccoli e bassi. Nel caso siano più fondi si può sempre organizzare lo spazio all’interno creando dei settori diversi con organizer acquistabili a parte per pannolini, body, calzini, ecc. Io mi sono trovata molto bene con i divisori per il fasciatoio-cassettiera comprati all’Ikea perché si adattano perfettamente alla lunghezza dei cassetti e mantengono in ordine tutto il necessario del piccolo.
I fasciatoi con vaschetta, invece, sono quelli che prevedono la possibilità di smontare il cuscino fasciatoio e inserire una vaschetta rimovibile ad occorrenza che servirà per il bagnetto. Questa soluzione è in genere montata in una struttura di metallo con delle ruote che consentono di spostare il fasciatoio dalla camera al bagno senza far prendere freddo al bambino. Io per praticità credo che utilizzerò la vaschetta togliendola e lasciandola direttamente in bagno senza spostare l’intera cassettiera. Qualsiasi sia la scelta, l’importante è non lasciare mai per nessun motivo il piccolo da solo durante il bagnetto o il cambio, tenerlo sempre con almeno una mano, organizzando questo momento predisponendo tutto il necessario vicino.

Passati i primi mesi si può poi valutare se sia il caso o meno di acquistare un ulteriore mobile per riporre i vestitini che nel frattempo aumenteranno, un comò, un armadio o altri arredi; oppure, come faremo noi, sfruttare lo spazio libero di un altro mobile in camera nostra per riporre i vestiti del piccolo e quindi rimandare di qualche anno l’acquisto di una camera per bambini vera e propria. Perché non va dimenticato che un neonato necessita non solo di vestiti quali body, tutine e calzini, ma anche di lenzuola, coperte, asciugamani, bavaglini, biberon, porta ciuccio, set per la pulizia quotidiana e soprattutto pannolini. Avere uno spazio sufficiente dove riporre tutto ciò permette di evitare confusione e caos.

Poltrona per allattamento

Per finire, l’arredamento base può essere completato da una poltrona, divano o semplice sedia che risulterà molto comoda per l’allattamento a richiesta e diventerà uno spazio riservato a questo momento di grande intimità tra la mamma e il suo bambino.divano

Complementi d’arredo, accessori, modi di personalizzare la stanza

A questo punto la base dell’arredamento è pronta e non ti resta che passare alle decorazioni e alla personalizzazione.

Lampade, tendaggi, carte da parati e cuscini sono complementi d’arredo ideali per conferire alla camera uno stile personale unico, scegliendo fantasie e stili a piacimento. Le tende delle finestre dovrebbero racchiudere tutta la dolcezza e l’emozione che suscita un neonato. Queste devono avere motivi che diano idea di freschezza e leggerezza ma, nello stesso tempo, essere abbastanza coprenti. Non va dimenticato, infatti, che nei primi mesi di vita il bebè dorme molto ma deve abituarsi a distinguere il giorno dalla notte: per i riposini di metà mattina e metà pomeriggio, quindi, non andrebbero chiuse le persiane ma sarà sufficiente tirare le tende per ottenere quel senso di oscurità che tuttavia non nasconde il giorno. 
Passando alle luci, l’ideale sarebbe che quella generale sia regolabile di intensità in modo che durante i cambi o le poppate notturne o quando arriva il momento della nanna possa esser abbassata in tutta la stanza, ma senza creare zone di buio e di luce. Per rendere più accogliente la cameretta, poi, potete mettere un’abat-jour, magari decorata a tema. In alternativa saranno utilissime le lucette-nanna per monitorare il bimbo senza svegliarlo.tende akim

Come pavimentazione l’opzione migliore è il parquet perché il legno è un materiale caldo, naturale e facilmente igienizzabile. Meglio evitare moquette o tappeti sul pavimento perché raccolgono polvere e non sono comodi da lavare. Nella zona gioco si possono utilizzare tappeti di gomma componibili, modulari e che, a seconda delle necessità, possono ricoprire tutta la stanza o ridursi anche solo ad una piccola area. Su questa piazzola morbida si può poi adagiare una palestrina per far stendere il bimbo già dai primi mesi così da stimolare la sua curiosità per l’esplorazione dell’ambiente circostante o per accompagnare le sue prime attività da seduto.tappeto giochi

Un’idea creativa è appendere anche uno specchio basso in cameretta, purché sia infrangibile e posto in sicurezza: al bambino piace molto vedersi riflesso, anche da neonato, e questo lo aiuta a giocare, intrattenersi e sentirsi stimolato. Dopo i 12-18 mesi sarà i momento di acquistare un tavolino e sediolina alla sua altezza, o una poltroncina mini per attività di gioco e disegno. Altri elementi d’arredo non indispensabili all’inizio ma utili in un secondo tempo sono i pensili, che ottimizzano lo spazio sfruttando le pareti in altezza; una piccola libreria o uno scaffale basso, da mettere in un primo momento in posizione orizzontale e poi girare verticalmente in base alla crescita del bambino, dove riporre libri e giochi a portata di mano del piccolo; una scatola o sacca dei giochi da collocare direttamente a terra che terrà in ordine i vari giocattoli in uno spazio definito.

Per la tinteggiatura delle pareti, il consiglio è di utilizzare prodotti di qualità che non rilascino residui né polvere e che non contengano all’interno sostanze tossiche. In linea generale sono da preferire colorazioni neutre come il classico bianco, il beige, il giallo o il verde chiaro. In primo luogo queste tinte sono molto versatili e abbinabili a qualsiasi arredo. In secondo luogo sono perfette sia per i maschi che per le femmine, in caso la camera accogliesse un altro figlio di sesso diverso. Infine, quando il piccolo crescerà, avrà la possibilità di abbellire la stanza come preferirà, facendola “sua” e mettendo in moto la sua creatività.

Potreste decidere di tinteggiare di bianco i muri e poi personalizzare le pareti con quadretti, decorazioni, wall stickers di animali, soggetti astratti, figure delicate. Di sicuro è bene scegliere e applicare le decorazioni murali seguendo un criterio di coerenza sia per non rendere l’ambiente confusionario che per dare un certo senso logico al bambino che, crescendo, andrà ad osservarle.

L’obiettivo da genitori è dare un’impronta personale alla stanza che poi una volta vissuta dal piccolo si arricchirà di elementi diversi, unici, rispondendo ai desideri e ai nuovi gusti del bambino.

Il caos. Però un caos gioioso, privo di drammaticità, perché i bambini, anche se non sono ancora usciti, hanno già cominciato a spargere qua fuori la sostanza che permette loro di sopravvivere agli adulti, quella specie di antistaminico naturale che rilassa un po’ i genitori e li fa regredire, e li rende non solo compatibili ma talvolta addirittura complici del caos del quale loro, i bambini, si sentono parte: il caos delle loro camerette prima dell’ordine di rimettere a posto, il caos degli zaini al ritorno da scuola, degli astucci, dei cassetti, dei quaderni; il caos semplice e fondamentalmente calmo nel quale crescebbero tutto il tempo, se gli fosse permesso, senza comprendere fino in fondo la maggior parte delle cose che accadono ma, proprio per questo, con la capacità di viverle molto intensamente.”

Sandro Veronesi

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